mercoledì 22 febbraio 2012

Worlich - No destination


















LISTA DELLE BILLY COR TRACCE
  1. Majorette
  2. Moon
  3. Sugarbones
  4. Hell
  5. Crash test babies
  6. Laws of gravity
  7. Bending around obstacles like an ocean wave hitting a buoy
  8. Winter comes again
  9. Transitoria/Tempus fugit
  10. Japanese bonus track

Praticamente, dovete sapere che quando questi worlich ci hanno contattato per ricevere una recensione, e ci hanno mandato il file con tutta la loro "rassegna stampa", mi sono reso conto, come al solito, che noi di bjorko dio siamo sempre gli ultimi ad arrivare. Difatti, potete trovare recensioni di questo album, e dell'EP che ne è seguito, su moltissime webzine italiane, a partire dagli amici di defeated sounds, fino ad arrivare a quei famosoni di rockit. Ho sentito più volte l'album, e ho letto le varie recensioni; il punto in comune tra tutte queste è stato l'utilizzo del termine "nostalgico". Perché no destination è un album nostalgico?
Vi ricordate mellon collie & the infinite sadness? Certo che ve lo ricordate. Quel doppio rappresentava da solo la sintesi di un paio di decenni, con ogni brano che raccoglieva la sfida lanciata dai generi che l'avevano preceduto. 

Bene, No destination, si può dire, è un progetto simile. Un progetto che non è innovativo, non intende essere una rivoluzione, non ha la presunzione di cambiare il mondo della musica. È, al pari del lavoro degli smashing pumpkins che ho citato prima (e gli smashing pumpkins sono forse l'influenza più evidente che agisce sui worlich), una nottola di minerva, un lavoro che si poggia sul passato, e che lo richiude abbottonandolo ben bene. Non ci sono sono gli anni '90, in questo album, c'è anche una discreta porzione degli anni '00, dai blur al punk blues dei white stripes, ai pixies (sugarbones è pur citazionismo). Diciamo che è un alternarsi di pezzi fuzzosi e stonati molto anni duemila, e pezzi tenerelli e acusticheggianti molto anni novanta.
Diciamo che, per chi ha vissuto questi due periodi, questo LP sarà una madeleine.
Tempus fugit.


MEDIAFIRE È ANCORA UN TOPO IN GABBIA

2009, Worlich

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