LISTA DELLE TRACCE PETROLIFERE
- Black sea
- The colour of three
- Perfume for winter
- Grey scale
- Glide
- Vacuum
- Glass Ceiling
- Saffron revolution
Christian fennesz, un musicista ambient/glitch, ha spaccato tutto il mondo delle recensioni nel 2001, con il suo "Endless summer", un album di ottimo gusto, che comunica tutto attraverso una musica ambient calda e incertamente felice, i primi passi di un bambino sulla sabbia.
Black sea, la maturità, è il suo opposto, il suo Yin, la desolazione della spiaggia che in endless summer ci ha abbracciato tra le sue spire.
Il sound rimane lo stesso, ci troviamo sempre davanti a una musica che coniuga l'elettronica al drone, in un tripudio di bassi, che occludono l'ascolto, e dai quali emergono rare e lucide melodie, un rito lento e alienante che porta alla catarsi.
Se in endless summer questo ambient era trasformato in un caldo utero colmo di liquido embrionale, qui l'appiccicoso sistema di equalizzazione rappresenta invece un mare scuro, notturno, inquinato. La presa di coscienza del mare, la maturità del marinaio, che non vede più mare e terra come le due facce genitoriali dello stesso pianeta, ma che li osserva, e ci si perde dentro, nell'ignoto, nell'incredibile.
Lo strumento, una chitarra acustica, che viene effettata in tutti i modi possibili, simula le onde, e la notte, simula gli uomini, le stelle. Una barca, malinconica, che viaggia sulla memoria, sul futuro, mai sul presente. Un feedback, una citazione. Un lavoro magistrale.
Una ripetizione inversa, un negativo, ecco cos'è black sea, l'antagonista di endless summer.
Di pari livello.
Di pari bellezza.
Da ascoltare insieme. Uno dopo l'altro. (Link a endless summer)
MEDIAFIRE SI PERPETUA NEL KARMA
2008, Touch

discone, nel senso di disco grande. ma anche un grande disco.
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